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Scena Verticale

Mario e Saleh

4 dicembre 2019, ore 20.30

Potenza, teatro F. Stabile

da 8 a 10 euro

Scritto e diretto da Saverio La Ruina. Con Saverio La Ruina e Chadli Aloui. Collaborazione alla regia Cecilia Foti Musiche originali Gianfranco De Franco. Scene e costumi Mela Dell’Erba. Disegno e luci Michele Ambrose. Audio e luci Mario Giordano. Organizzazione generale Settimio Pisano. Amministrazione Tiziana Covello. Promozione Rosy Chiaravalle. Produzione Scena Verticale. Con il sostegno di MIBACT, Regione Calabria. In collaborazione con TMO - Teatro Mediterraneo Occupato di Palermo.
Foto © Tommaso Le Pera.

scenaverticale.it

All’indomani del terremoto dell’Aquila, in una delle tende allestite nei luoghi del sisma, si ritrovano Mario, un occidentale cristiano, e Saleh, un arabo musulmano. La relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e agnizioni. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro. Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade tra di loro, sorprendendo loro per primi.
Più che addentrarsi in dispute religiose, lo spettacolo si concentra su fatti del quotidiano attraverso i quali misurare possibili conciliazioni e opposizioni. Oltre alle inevitabili differenze, che possono trovare pacificazione, irrompono avvenimenti dall’esterno che vanno a spezzare gli equilibri tra i due, ridefinendo via via le loro acquisizioni, in uno spiazzamento continuo delle loro certezze. Incontrare musulmani, migranti e non, è stato come trovarsi di fronte a mondi dentro un mondo più grande, dove tanti islam si inseguono, si differenziano e anche si oppongono fra di loro. Un argomento che richiede un approccio delicato, dato che scalda gli animi con una virulenza che lascia interdetti e a volte impotenti.

Saverio La Ruina. Si forma come attore alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone e lavora, tra gli altri, con Leo De Berardinis e Remondi & Caporossi. E’ tra i giovani registi selezionati agli atelier di regia curati da Eimuntas Nekrosius per La Biennale di Venezia nelle edizioni 1999 e 2000. Nel 1992 fonda la compagnia teatrale Scena Verticale, con la quale è presente nei maggiori festival e teatri italiani e all’estero. Tra i maggiori riconoscimenti: due Premi Ubu 2007 con Dissonorata ('miglior attore' e 'nuovo testo italiano'), il Premio Ubu 2010 con La Borto ('nuovo testo italiano'), il Premio Ubu 2012 (‘migliore attore’ per l’interpretazione di Italianesi), il Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010, il Premio Lo Straniero 2015, il Premio Enriquez 2012 e 2015. L’ultimo lavoro Masculu e Fiàmmina ha debuttato nel dicembre 2016 al Piccolo Teatro di Milano ed è stato in nomination al premio Le maschere del teatro italiano 2017. I suoi testi sono stati tradotti e rappresentati in diversi paesi del mondo. Dal 1999 è Direttore Artistico del festival Primavera dei Teatri.