Gli interventi degli artisti Rossella Barbante, Marcello Samela e Antonio Teora riaprono, sabato 10 ottobre alle 17.30, il palazzo ex Enel di Potenza per Città delle 100 scale festival.
L’arte del “Selvatico”, un intruso a Palazzo
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Il festival esplora le potenzialità di un edificio monumentale che è stato al centro della vita economica e produttiva della città e che, in una manciata di anni di abbandono, è diventato il relitto quasi invisibile di un intero sistema sociale scomparso.
Per il secondo anno consecutivo, il festival di arti performative di Potenza esplora le potenzialità di un edificio monumentale che è stato al centro della vita economica e produttiva della città e che, in una manciata di anni di abbandono, è diventato il relitto quasi invisibile di un intero sistema sociale scomparso. Chiamati a misurarsi con la sfida di dialogare con le stanze vuote del palazzo ex Enel sono tre artisti visivi lucani di diverse generazioni: Rossella Barbante, Marcello Samela e Antonio Teora. Il progetto espositivo, a cura di Donato Faruolo, sarà visitabile fino al 28 novembre, ogni venerdì, sabato e domenica, dalle 17.00 alle 19.00.
Selvatico si compone di tre mostre come installazioni ambientali, concepite non come mera occupazione di uno spazio ma come un discorso interlacciato con le tensioni culturali e simboliche dell’edificio razionalista. Il progetto prova a lavorare su una dimensione irrimediabilmente “estranea” dell’arte: i dispositivi del quadro e della pittura, tratti fuori dall’atmosfera tranquillizzante del salotto domestico o del museo, diventano interrogazioni aperte in uno spazio sospeso. Sono appunto presenze selvatiche, intrusioni infestanti e indesiderate che hanno approfittato della caduta del controllo dell’architettura.
Segnali e rumori, di Rossella Barbante, ragiona sulla dimensione perturbante di uno strisciante disastro ecologico. Bouts de bois di Marcello Samela è un’antologia sul tema della pittura di paesaggio come terreno di una perenne misurazione del sé. Xilemi di Antonio Teora cerca l’accordo con le grammatiche della natura per evocarne varietà e segreta coerenza. Opere quasi sempre inedite o mai esposte in regione che compongono un palinsesto di esperienze nel solco della pittura contemporanea – ambigua, ingannevole, sfuggente – dentro e fuori dalla dimensione del quadro, che eleggono la natura a inesauribile termine di confronto.
Città delle 100 scale festival si offre quindi non solo come spazio per entrare in contatto con i ritrovati di un lavoro incessante del contemporaneo in regione – spesso invisibile, ignorato o spinto ai margini del mercato delle attenzioni – ma anche come occasione di elaborazione e di messa a sistema dei fenomeni estetici con i grandi quesiti dei nostri tempi. Il progetto, a ingresso gratuito, si inserisce in un articolato cartellone di eventi che coinvolgono la città e il palazzo fino al 15 dicembre. Il progetto Selvatico con le sue tre mostre, e l’intero panorama delle attività al palazzo ex Enel, è reso possibile grazie alla concessione di Zefiro Immobiliare srl e Petrone Affari immobiliare e servizi.

Selvatico
10 ottobre — 28 novembre 2026
palazzo ex Enel corso Garibaldi 57, Potenza
a cura di Donato Faruolo
Rossella Barbante, Segnali e rumori
Marcello Samela, Bouts de bois
Antonio Teora, Xilemi
inaugurazione sabato 10 ottobre, ore 17.30
visitabile ogni venerdì, sabato e domenica
fino al 28 novembre 2026, ore 17.00 — 19.00










