Questo sito web utilizza i cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito, l'utente accetta che possano essere utilizzati questo tipo di cookie sul proprio dispositivo.

  • Icona Facebook
  • Icona Instagram
Alessandro Bosetti, Corale del soffio
Alessandro Bosetti

Corale del soffio. Respirazione per Potenza

17 ottobre 2026, ore 16.30

Potenza, palazzo ex Enel

ingresso libero / prenotazione obbligatoria

Performance partecipativa

Creazione e prima diffusione Festival LIPS 2026 (Lab Gamerz). Coproduzione e diffusione 2027 GMEM – Marsiglia, Festival Propagations.
Foto di Alessandro Bosetti © Theo Giacometti.

Info e prenotazioni
contatti@cittacentoscale.it

 

Corale del soffio è una performance partecipativa che assume il respiro come materia di composizione e dispositivo di ascolto. Coinvolge quattro persone di Potenza con patologie respiratorie, chiamate a dare forma a una corale respirata: un tessuto vivente di inspirazioni, espirazioni, apnee, sospiri e silenzi condivisi, in cui il suono emerge come fenomeno relazionale e la respirazione come pratica di co-presenza.
I quattro direttori siedono ai lati di un lungo tavolo attraversato da una partitura di carta, tracciata a mano per oltre dieci metri e leggibile da entrambe le direzioni. La loro posizione sovverte la grammatica della cura: non sono più corpi chiamati a eseguire protocolli respiratori, ma soggetti che guidano il pubblico nell’esecuzione della composizione per fiato, trasformando la sala in un'architettura acustica riconfigurata dal respiro. La partitura non prescrive una melodia: organizza un campo di relazioni in cui il respiro diventa ritmo, intensità, durata, soglia dell'udibile.
Corale del soffio interroga il respiro come grado zero della voce e della musica. Prima ancora che funzione biologica, respirare è una tecnologia relazionale: una pratica estetica che rende percepibile la fragile infrastruttura del co-esistere.


alessandro bosetti c theo giacometti

Alessandro Bosetti è compositore e artista sonoro. La sua ricerca esplora la musicalità del linguaggio, la voce come oggetto autonomo e il rapporto tra suono, memoria e ascolto. È autore dell'archivio di voci anonime Plane/Talea, del dispositivo di ventriloquismo digitale MaskMirror e di opere dedicate all'autobiografia vocale e alle genealogie familiari. Tra i lavori recenti figurano L’histoire sentimentale des intervalles, per l'ensemble Dedalus, e una trilogia di performance sonore partecipative: La memoria risiede nel lobo dell’orecchio Short Theatre, Festival Parallèle, Triennale Milano), La corale del soffio (Aix-en-Provence) e Metafora, la fuga della voce, in creazione per il Museo Serralves di Porto. A questa produzione si affianca un significativo corpus di opere radiofoniche realizzate per emittenti internazionali. Le sue composizioni sono state presentate in festival quali Festival d’Automne (Parigi), Musica (Strasburgo), Eclat (Stoccarda), Présences Électroniques (GRM), Liquid Architecture (Melbourne), San Francisco Electronic Music Festival, Ruido (Buenos Aires) e Dotolim (Seoul). Ha pubblicato con Three:Four Records, Errant Bodies Press, Holidays Records, Kohlhaas, Xong, Rossbin, Sedimental, Unsounds e Monotype, che gli ha dedicato un cofanetto retrospettivo di quattro cd. Nel 2021 Les Presses du Réel ha pubblicato Thèses/Voix, raccolta di testi tra teoria, poesia e partitura; è in uscita per Three:Four Records L’histoire sentimentale des intervalles.