E se il dolore cronico fosse una forma di memoria politica del corpo?
Wildfire: ascolto e politica del dolore esplora il rapporto tra ascolto e infiammazione, assumendo il dolore non solo come esperienza privata né come testimonianza autobiografica, ma come una condizione che rende percepibili le relazioni tra corpo, ambiente e sistemi di potere. Il dolore cronico agisce come una combustione lenta: invisibile, intermittente, persistente. L’infiammazione diventa così il luogo in cui si sedimentano storie biologiche, emozionali e politiche. Il corpo emerge come una superficie in cui si inscrivono le conseguenze di una distribuzione diseguale dell’esposizione. Attraverso materiali sonori e letture che intrecciano ricerca teorica ed esperienza vissuta, Wildfire sposta lo sguardo dalla rappresentazione del dolore alle condizioni percettive che esso produce. Come gli incendi che trasformano un ecosistema, il fuoco non è qui metafora di distruzione e rigenerazione, ma forza di trasformazione capace di riarticolare le condizioni stesse dell’ascolto.
Diana Lola Posani è artista del suono, curatrice indipendente e facilitatrice di Deep Listening. La sua pratica attraversa performance, ricerca e pedagogia, interrogando l'ascolto come esperienza estetica, corporea e politica. Come performer ha presentato il proprio lavoro al Museo MADRE di Napoli, al MAO di Torino e a Pirelli HangarBicocca di Milano. Parallelamente sviluppa da anni percorsi formativi dedicati alle pratiche dell'ascolto, collaborando con il Master in Arti Performative dell'Università IUAV di Venezia, il Museo MACRO di Roma, le Accademie di Belle Arti di Bologna e Marsiglia e il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2024. Nel 2022 ha fondato il festival dedicato alla sound art AKRIDA, e ha curato programmi e progetti per Atelier Casaforte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) e la Triennale Milano. Per Timeo ha curato le traduzioni dei libri di Pauline Oliveros: Deep Listening: A composer Sound Practice, Quantum Listening, per il quale ha anche scritto la postfazione, e Sound Meditations, per il quale ha scritto un saggio oltre alla traduzione.
Piersandra Di Matteo, studiosa, dramaturg e curatrice nel campo delle arti performative. È membro di PerLA | Performance Epistemologies Research Lab e SSH | Sound Studies Hub dell'Università IUAV di Venezia. Nel 2026 è Associate Research Scholar presso l’Italian Academy della Columbia University di New York, dove ha sviluppato una ricerca sulle pratiche trans-corporee dell’ascolto a partire da Deaf Studies e pensiero ecologico contemporaneo. Ha tenuto conferenze e seminari presso università e centri di ricerca internazionali, tra cui Harvard University, Columbia University, University of Pennsylvania, School of Creative Media (Hong Kong), Shanghai Theatre Academy, LaSalle College of the Arts (Singapore), DAS Theatre e SNDO (Amsterdam), UQAM (Montréal) e MITsp (São Paulo). Nel 2017 è stata Visiting Scholar presso il M.E.S.C. del Graduate Cente della CUNY. City. Dal 2008 è stretta collaboratrice teorica di Romeo Castellucci, con cui collabora come dramaturg in istituzioni teatrali e operistiche internazionali. È stata direttrice artistica di Short Theatre (2021–2024), fermento (2022–2023), Atlas of Transitions Biennale / Emilia Romagna Teatro (2017–2020). Dal l 2024 cura progetti di residenza per l'Académie del Festival d'Aix-en-Provence.










