La parola performance è oggi onnipresente: la si incontra nella tecnologia, nello sport, nel management, nello spettacolo e persino nelle neuroscienze, quasi sempre in relazione al concetto di prestazione. Ma il campo del performativo è molto più vasto e complesso, tanto da poter essere indagato da prospettive differenti – inclusa quella filosofica, finora tendenzialmente trascurata.
Giacomo Fronzi ci guida in questa esplorazione, mostrando come il performativo sia una dimensione che abitiamo costantemente, anche al di fuori delle pratiche artistiche che più l’hanno elaborata: teatro, arte performativa, musica e danza. Attraverso queste quattro tradizioni, l’autore ricostruisce anche i momenti chiave che hanno dato forma a quella che viene chiamata “svolta performativa”. Analisi filosofica e ricostruzione storico-artistica si combinano così in un percorso originale e dinamico nel multiforme e stupefacente universo della performance.
Giacomo Fronzi (1981) è professore associato all’Università di Bari, dove insegna Estetica ed Estetica delle arti performative. Laureato in Filosofia (Lecce) e in Musicologia (Venezia), diplomato in Pianoforte, dottore di ricerca in Etica e Antropologia filosofica, è autore di circa cento pubblicazioni, di cui otto sono monografie. Ha pubblicato, tra gli altri, Theodor W. Adorno. Pensiero critico e musica (Mimesis), Electrosound. Storia ed estetica della musica elettroacustica (EDT), Percorsi musicali del Novecento. Storie, personaggi, poetiche da Schönberg a Sciarrino (Carocci) e, di recente, Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico (Castelvecchi). Alla ricerca e all’attività didattica affianca quella di critico musicale, conduttore radiofonico (a Rai Radio3) e pianista.










