Rigetto è il secondo capitolo, dopo Affogo, della Trilogia dell’odio di Dino Lopardo. Al centro della vicenda, due sorellastre – Anna e Clara intrappolate in un vuoto emotivo ed esistenziale che si manifesta attraverso il rapporto con il cibo e con il corpo. Il contrasto tra le due protagoniste e la loro continua lotta interiore danno vita a una tragicommedia che esplora l’infelicità nascosta dietro il cibo e il corpo.
La grottesca realtà delle loro abitudini alimentari si riflette in ogni loro interazione, dai gesti alle parole, come se il cibo fosse l'unico modo con cui possano affrontare il mondo che le circonda. Nel corso dell'atto unico le protagoniste si confrontano costantemente con la loro dipendenza dal cibo. L’incapacità di sfuggire a questi meccanismi disfunzionali diventa una vera e propria “battaglia” tra di loro, ma anche una lotta interna con se stesse. La tensione cresce man mano che Anna, in preda alla ricaduta nella bulimia, e Clara, con il suo bisogno di conferme esterne, iniziano a sfidarsi, con il cibo che diventa il mezzo attraverso cui misurano il proprio valore.
Anna cerca di tenere tutto sotto controllo, nascondendo la sua sofferenza, mentre Clara si mostra più esplicitamente in lotta con il corpo e la solitudine, spesso prendendosi in giro in maniera macabra, anche attraverso la sua immersione nel feederism: pratica erotica su piattaforme online in cui si mangia di fronte a una webcam su richiesta di feticisti disposti a pagare. Il linguaggio è tragicomico e grottesco, con forti elementi di black humor, alternati a momenti di estrema tensione emotiva. Il frigorifero “REX” (vero e proprio personaggio) diventa presenza attiva e simbolica in contrasto ai corpi storici e politici, attraversati da rituali, compulsioni e ripetizioni.
Dino Lopardo, autore, attore e regista. Si forma come attore presso l'Accademia d’Arte Drammatica di Roma. Nel contempo si laurea con una tesi sul radiodramma. Si specializza in sceneggiatura e drammaturgia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nel 2017 lavora come attore presso il Teatro Due di Parma. L’esperienza di autore e regista lo porta poi a seguire un percorso professionalizzante presso l'ERT Emilia Romagna Teatro e come assistente presso l'Elfo Puccini di Milano. Autore dell’atto unico "Trapanaterra”, è semifinalista inBox ’21. Scrive "Attesa”, miglior drammaturgia al festival inDivenire 2018 e miglior regia al Roma Fringe Festival dello stesso anno. L’anno successivo ottiene il premio come miglior spettacolo per l'atto unico "ION" al festival INdivenire di Roma e la sua drammaturgia arriva in finale al premio Carlo Annoni presso il Piccolo Teatro di Milano, successivamente finalista al bando Theatrical Mass 2022. Scrive poi la “Trilogia dell’ Odio” (2022) tre monologhi polifonici: “Affogo”, “Rigetto” e “Cesso”. “Affogo” è finalista a InBox ’24 e vince il premio Torino Fringe Festival - SuiGeneris alla migliore drammaturgia, con pubblicazione presso l’omonima casa editrice. Ottiene inoltre una candidatura agli UBU ’24 nella categoria “Miglior attore - performer under 35”. “Cesso” vince il bando “Mezz’ore d’Autore” promosso dal Teatro Due di Parma. “Rigetto” ha debuttato a Primavera dei Teatri 2026 con un grande consenso di critica e pubblico. Per il cinema, realizza il videoclip "NessunoEscluso” promosso da Amnesty International. È autore e regista di due cortometraggi "Partecipare” (2020) con Iole Franco e "Vecchio” (2022) con Leo Gullotta, vincendo con quest’ultimo, diversi premi nazionali e internazionali. È distribuito da RAI Cinema.










