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foto Salvatore Laurenzana
Coviello / Faruolo

Verso un'ecologia creativa digitale

12 e 13 novembre 2026

Potenza, palazzo ex Enel

ingresso libero

III edizione
in collaborazione con il Liceo scientifico Galieo Galilei | Potenza

laboratori 
settembre/novembre
restituzione pubblica
12 e 13 novembre

 

Il digitale non è solo un elenco di divieti o pericoli da evitare, ma una materia prima plasmabile, capace di attivare processi immaginativi inediti. È da questo presupposto che prende forma la terza edizione di Comunità Seriali, il programma laboratoriale promosso nell’ambito del Città delle 100 Scale Festival con la responsabilità scientifica del Prof. Massimiliano Coviello, la direzione tecnico-organizzativa dei proff. Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia, mentre i laboratori sono a cura del prof. Donato Faruolo.  
Il progetto di quest'anno si intitola Comunità seriali: verso un’ecologia creativa digitale e si presenta con una proposta di collaborazione aperta ai docenti e alle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado.
Se nelle scorse edizioni studenti e studentesse hanno esplorato le forme della narrazione complessa e la struttura estesa delle serie TV, nel 2026 il progetto si evolve. L'attenzione si sposta sull'utilizzo creativo del web e sulle produzioni dai formati brevi, i linguaggi oggi più diffusi tra le nuove generazioni.
L'obiettivo è ribaltare la narrazione prescrittiva sulle tecnologie: trasformare la navigazione online da consumo bulimico a gesto artistico, critico e politico, trasformando gli studenti da utenti passivi a veri e propri "curatori" e "autori" del proprio spazio digitale.
Il percorso integra l'uso consapevole dell'intelligenza artificiale come risorsa creativa, muovendosi su due binari:

  1. Alfabetizzazione critica: riflettere sull'impatto degli algoritmi e dei social, esplorare il rapporto tra immagine e parola nella generazione sintetica dei contenuti e comprendere l'impatto della scrittura digitale sulle nostre dinamiche cognitive.
  2. Produzione artistica e creativa.

Trasformare il feed da flusso subito a spazio organizzato, utilizzare l'estetica del remix (montaggio e mash-up) come linguaggi espressivi originali e sperimentare scritture interattive capaci di stimolare la partecipazione attiva.
Nei laboratori in classe, lo smartphone e la rete non saranno elementi di distrazione, ma strumenti di osservazione. Supportati da tracce di lavoro progettate in collaborazione con Istituti di Design e Accademie di Belle Arti, gli studenti lavoreranno su tre direttrici di riappropriazione tecnologica:

  • Co-autorialità con l'IA: interrogare e guidare l'Intelligenza Artificiale attraverso prompt creativi, usandola come protesi della mente e non come sostituto;
  • Meme Artivismo: usare la viralità e l'ironia per veicolare impegno civile e promuovere immaginari sociali inclusivi;
  • Sabotaggio Creativo: progettare interventi estetici capaci di spezzare l'automatismo dello scrolling infinito, creando momenti di riflessione.

Le attività laboratoriali convergeranno nella creazione di oggetti digitali concreti e dal forte valore autoriale:

  • Archivi di curatela: collezioni organizzate per dare senso al flusso informativo.
  • Opere di Remix: prodotti multimediali nati dalla ricombinazione etica di materiali esistenti.
  • Ecosistemi Narrativi con IA: narrazioni nate dal dialogo critico uomo-macchina.
  • Manifesti di Artivismo Virale: contenuti social orientati alla cittadinanza attiva.

Il progetto è strutturato per integrare la formazione dei docenti con l'attività laboratoriale.  


massimiliano coviello

Massimiliano Coviello, professore Associato in Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso l'Università degli Studi Link di Roma, dove insegna nell'ambito del Corso di Laurea DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo). Saggista e ricercatore, ha precedentemente svolto attività didattica e di ricerca in prestigiosi atenei e accademie, tra cui l’Università di Siena, l’Università della Calabria, l’Accademia di Belle Arti di Palermo e l’ISIA di Firenze.I suoi ambiti di ricerca si concentrano sui linguaggi dei media e sulla Visual Culture, analizzando in particolare le strutture narrative contemporanee, il rapporto tra la memoria culturale e le rappresentazioni mediali e l'evoluzione delle serie TV. È caporedattore della rivista di critica e approfondimento visivo “Fata Morgana Web” e siede nel comitato direttivo del quadrimestrale scientifico “Fata Morgana”. Tra le sue pubblicazioni più significative figurano i volumi La rivincita dei falliti. Maschere e antieroi in Better Call Saul (2023) e Comunità seriali. Mondi narrati ed esperienze mediali nelle serie televisive (2022), testo che dà il nome e la linea teorica al progetto laboratoriale del festival.

Donato Faruolo, designer, saggista e docente di Progettazione Grafica e linguaggi visivi presso l'Accademia di Belle Arti di Foggia. Svolge un'intensa attività professionale e di ricerca focalizzata sull'editoria, la tipografia sperimentale, la curatela di mostre d'arte e le pratiche del design come strumento di interpretazione critica della realtà contemporanea. Attivo da anni nel panorama artistico e culturale del Mezzogiorno, riveste inoltre il ruolo di Direttore Artistico per la Porta Coeli Foundation di Venosa e collabora attivamente a progetti di rigenerazione culturale e riflessione urbana, curando esposizioni, eventi e mostre dedicate alla tutela, alla grafica d'avanguardia e alle arti visive contemporanee. All'interno della terza edizione di Comunità seriali, mette la sua esperienza di designer e teorico dell'immagine a disposizione degli studenti, guidandoli nell'esplorazione del remix visivo, delle estetiche digitali e delle forme di comunicazione e "artivismo" tramite le nuove piattaforme del web.