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Alessandro Sciarroni, Op- 22 No. 2 (foto Andrea Macchia)
Alessandro Sciarroni

Op. 22 No. 2

6 novembre 2026, ore 20.30

Potenza, palestra liceo scientifico Pasolini

5 euro [acquista online]

Di Alessandro Sciarroni. Con Marta Ciappina. Musica Jean Sibelius (Op. 22 No. 2, “Tuonelan joutsen”). Costumi Ettore Lombardi. Cura, promozione e sviluppo Lisa Gilardino. Produzione esecutiva Chiara Fava. Cura tecnica Valeria Foti. Commissione Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen. Produzione MARCHE TEATRO, Corpoceleste_C.C.00# in coproduzione con Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen. Con il sostegno di NOI Techpark Südtirol/Alto Adige. L’opera Op. 22 No. 2 nasce da un’idea di Emanuele Masi, nell’ambito della rete “Swans never die” – un progetto di Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (Piemonte dal Vivo – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo, Coorpi, Didee Arti e Comunicazione, Mosaico Danza, Zerogrammi); Operaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa; Triennale Milano Teatro; Fondazione Teatro Grande di Brescia; Festival Bolzano Danza – Fondazione Haydn; Gender Bender Festival; “Memory in Motion. Re-Membering Dance History (Mnemedance)” – Università Ca’ Foscari Venezia; DAMS – Università degli Studi di Torino. Foto © Andrea Macchia.

alessandrosciarroni.it

Op. 22 No. 2 è un assolo del coreografo Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia, creato per la danzatrice Marta Ciappina, con la quale il coreografo collabora da diversi anni. L’opera è ispirata al poema sinfonico del compositore finlandese Jean Sibelius, Il cigno di Tuonela, a sua volta basato sul poema epico Kalevala della mitologia finlandese.
A partire da sequenze autobiografiche di Ciappina, che nascono da una definita stratificazione di gesti e movimenti del suo percorso di interprete, nasce un lavoro sull’amicizia necessaria in ogni processo di composizione, che si riflette in un emozionante dialogo tra performer e spettatori.


Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle performing arts, con una formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori partono da un’impostazione concettuale di matrice duchampiana, facendo ricorso ad un impianto teatrale, e sono ospitati in festival, musei e spazi non convenzionali, in tutta Europa, Nord America, Sud America e Asia. Nelle sue creazioni coinvolge artisti provenienti da diverse discipline, facendo proprie le tecniche della danza, del circo o dello sport. I suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Nel 2019 gli viene assegnato il Leone d'Oro alla carriera per la Danza. Alessandro Sciarroni è artista associato di Marche Teatro.