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Romeo Castellucci, Credere alle Maschere (foto Luca Del Pia)
Romeo Castellucci | Societas

Credere alle Maschere

23 e 24 ottobre 2026, ore 18 e 19.30

Potenza, palestra comunale via Bramante

10 euro / ridotto 8 euro [acquista online]

Di Romeo Castellucci. Collaborazione drammaturgica Piersandra Di Matteo. Assistenza artistica Sergio Scarlatella. Direzione tecnica Eugenio Resta. Manufatti artistici Filippo Zimmermann & Plastikart Studio. Tecnica Andrei Benchea. Tecnica elettrica Andrea Sanson, Giacomo Calli. Direzione della produzione Benedetta Briglia. Produzione Caterina Soranzo. Organizzazione Giulia Colla. Equipe tecnica in sede Carmen Castellucci, Francesca Di Serio, Gionni Gardini, Dario Neri. Amministrazione Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci. Economia Massimiliano Coli. Produzione Societas. Co-produzione Triennale Milano Teatro, Vienna Festival (Wiener Festwochen) | Free Republic of Vienna, Grec Festival Barcelona 2026, Transart – Festival for contemporary cultures. Foto © Luca del Pia.

societas.es

Descrizione degli attrezzi maggiori di Credere alle Maschere.

C’è una stanza, a volte è bianca, a volte nera, a volte è drappeggiata di bianco se la stanza è nera,
a volte è drappeggiata di nero se la stanza è bianca.
Non ci sono attori qui, ma cose e parole.
C’è una pipa che non è una pipa, ma è solo una scusa e non è questo il problema.
Andiamo fino in fondo, dove c’è una sedia vista da lontano che ricorda Andy Warhol,
che ricorda me, che ricorda te.
C’è un certo numero di spettatori e un certo numero di maschere rigide.
Sono numeri pari. Ciascuna maschera appartiene solo alla persona che per caso la riceve
e sarà sua per tutta la vita.
— R.C.



romeo castellucci luca del pia

Romeo Castellucci. Regista, creatore di scene, luci e costumi, Romeo Castellucci (Cesena, Italia, 1960) è uno dei massimi artisti viventi, conosciuto in tutto il mondo per aver dato vita a un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale dell’opera. Il suo teatro propone una drammaturgia che ribalta il primato della letteratura, facendo del suo teatro una complessa forma d’arte; un teatro fatto di immagini straordinariamente ricche espresso in un linguaggio comprensibile come la musica, la scultura, la pittura o l’architettura. Le sue messe in scena sono regolarmente invitate e prodotti dai più prestigiosi teatri internazionali, festival e teatri dell’opera, in oltre sessanta paesi che coprono tutti i continenti. Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2013, Castellucci è stato Grand Invité di Triennale Milano nel quadriennio 2021-2024.