Descrizione degli attrezzi maggiori di Credere alle Maschere.
C’è una stanza, a volte è bianca, a volte nera, a volte è drappeggiata di bianco se la stanza è nera,
a volte è drappeggiata di nero se la stanza è bianca.
Non ci sono attori qui, ma cose e parole.
C’è una pipa che non è una pipa, ma è solo una scusa e non è questo il problema.
Andiamo fino in fondo, dove c’è una sedia vista da lontano che ricorda Andy Warhol,
che ricorda me, che ricorda te.
C’è un certo numero di spettatori e un certo numero di maschere rigide.
Sono numeri pari. Ciascuna maschera appartiene solo alla persona che per caso la riceve
e sarà sua per tutta la vita.
— R.C.

Romeo Castellucci. Regista, creatore di scene, luci e costumi, Romeo Castellucci (Cesena, Italia, 1960) è uno dei massimi artisti viventi, conosciuto in tutto il mondo per aver dato vita a un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale dell’opera. Il suo teatro propone una drammaturgia che ribalta il primato della letteratura, facendo del suo teatro una complessa forma d’arte; un teatro fatto di immagini straordinariamente ricche espresso in un linguaggio comprensibile come la musica, la scultura, la pittura o l’architettura. Le sue messe in scena sono regolarmente invitate e prodotti dai più prestigiosi teatri internazionali, festival e teatri dell’opera, in oltre sessanta paesi che coprono tutti i continenti. Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2013, Castellucci è stato Grand Invité di Triennale Milano nel quadriennio 2021-2024.










