Scritto nel 2009 dal pluripremiato drammaturgo britannico Dennis Kelly, il testo ha vinto diversi premi e ottenuto grande successo al Fringe Festival di Edinburgo.
Helen e Danny, una giovane coppia londinese sta per iniziare una cena a lume di candela quando improvvisamente irrompe in casa Liam, fratello minore di Helen, completamente ricoperto di sangue e in evidente stato di shock. Nel corso della serata i tre tenteranno di ricostruire quanto accaduto a Liam, finché la verità non verrà a galla mettendo i protagonisti di fronte alle proprie scelte e alle conseguenze che esse comportano. Cosa significa prendersi la responsabilità delle proprie azioni e come convivere con i propri errori e le proprie paure? In un crescendo di tensione e sospetti, Orphans affronta temi fondamentali come la paura del diverso e dello straniero, la divisione del mondo tra Noi e Loro e il fragile confine tra Bene e Male. La casa, spazio apparentemente sicuro, si trasforma in un luogo di scontro morale in cui emergono razzismo latente, ipocrisia e giustificazioni della violenza. Kelly mostra come persone “normali” possano arrivare a legittimare l’ingiustificabile quando si sentono minacciate, un meccanismo oggi drammaticamente attuale nel dibattito sulla sicurezza, sull’immigrazione e sulla paura. Mettere in scena oggi questo testo significa interrogare lo spettatore sulla responsabilità individuale e collettiva e sulla crisi dei valori democratici, smascherando narrazioni di odio ormai normalizzate e lasciando aperta una domanda scomoda: fin dove siamo disposti a spingerci per proteggere noi stessi e chi amiamo?
Note di regia (di Eros Pascale)
Per Orphans abbiamo scelto come riferimento un immaginario che affonda le radici nei gialli di Georges Simenon e nel cinema noir: un mondo apparentemente ordinario e domestico, in cui sotto la superficie si annida un’inquietudine pronta a emergere. Come nei romanzi di Simenon e nei noir classici, l’attenzione non è rivolta all’azione spettacolare, ma allo scavo psicologico, alla tensione che cresce lentamente e in modo inesorabile, fino a rendere impossibile qualsiasi ritorno a una presunta normalità.
Il tema centrale di questo universo di riferimento è la caduta dei personaggi, il loro scivolare progressivo verso un deterioramento morale che finisce per contagiare tutto ciò che li circonda. Nel noir non esistono eroi integri né punti di riferimento saldi: ogni figura porta in sé una frattura, una colpa, una zona d’ombra pronta a emergere. La corruzione non è un’eccezione, ma una condizione diffusa e pervasiva: tutti sono corrotti, o quantomeno corruttibili, e nessuno può dirsi davvero innocente. Le scelte dei personaggi, spesso dettate dalla paura, dall’amore o da un istinto di sopravvivenza, innescano conseguenze che li trascinano sempre più a fondo, in un circolo vizioso di compromessi e ambiguità morali. La caduta individuale diventa così il riflesso di un degrado più ampio, fatto di relazioni che si incrinano, valori che si svuotano e di un mondo che perde progressivamente ogni certezza etica.
Eros Pascale nasce a Bologna nel 1997 e si forma all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico e studia tra gli altri con L. Salveti, M. Civica, D. Deflorian. Debutta in teatro nel 2021 ne “La dolce ala della giovinezza” di Tennessee Williams diretto da Pierluigi Pizzi con Elena Sofia Ricci (prod. Teatro stabile della Toscana e Best Live). È Mitch in “Un Tram che si chiama desiderio” regia di Pizzi (prod. GTS Artisti riuniti ); Leonte ne “Il racconto d’inverno” di Shakespeare per la regia di V. Villa (prod. Globe Theatre); recita in “Ultimi crespuscoli sulla terra” da Roberto Bolaño, regia di F.Condemi (prod. La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello). È Eddie ne “I ragazzi irresistibili” di Neil Simon per la regia di Massimo Popolizio con Umberto Orsini e Franco Branciaroli (prod Compagnia Orsini/Gli incamminati). Nella stagione 2025/2026 è Teddy in “Ritorno a casa” di Harold Pinter per la regia di M. Popolizio (prod comp. Orsini/Teatro di Roma/ Piccolo Teatro) e Frate Bonaventura in “Peccato fosse una sgualdrina” per la regia di Lorenzo Lavia (prod. Dear Friends). A luglio 2026 debutta al Festival Dei Due Mondi di Spoleto nel ruolo di Bernard Sinclair in “Don Giovanni e il suo pitbull” per la regia di Franco Branciaroli (prod. Teatro De Gli Incamminati).
Ilaria Martinelli è un’attrice nata a Bari e diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Dopo la formazione accademica ha avuto la fortuna di poter lavorare con importanti registi e attori del panorama teatrale italiano tra i quali Carlo Cecchi, Arturo Cirillo, Massimiliano Civica, Emma Dante e Fausto Russo Alesi. Parallelamente alla carriera teatrale comincia a lavorare anche nel cinema e nella televisione. È apparsa in diverse produzioni nazionali, tra cui l’acclamata serie Avetrana - Qui non è Hollywood, Call My Agent Italia, Gerri e Lolita Lobosco. Oggi vive tra Roma e la Puglia e continua a costruire il proprio percorso artistico rappresentata dall’agenzia Studio Cafiero.
Francesco Giordano, nato a Roma il 22 ottobre 1991, si forma come attore a "Il Cantiere Teatrale" con Riccardo Barbera ed Enzo Aronica. Ha lavorato in produzioni come Gli Uccelli di Aristofane (2015), Ragazzi di Vita con Massimo Popolizio (2016), La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza (2018), Peng (2020), M – Il figlio del secolo (2022) e L'albergo dei poveri (2024). Nel 2024 debutta anche alla regia con Il cuore debole di Antonio di Simone Giacinti.
Dennis Kelly è un autore britannico di cinema, teatro e televisione. Nato e cresciuto a Barnet, Londra, da una famiglia irlandese, esordisce sulla scena teatrale londinese nel 2003 con l’acclamatissimo Debris, al quale segue l’anno successivo il controverso Osama The Hero, rappresentato con successo all’Hampstead Theatre. Il suo After The End, presentato, l’anno successivo, al Traverse Theatre di Londra, ottiene ampi consensi al Festival di Edimbrugo e ha una lunga tournée internazionale; seguono Love and Money, D.N.A., Taking care of a baby – grazie al quale raggiunge fama internazionale – e nel 2009 Orphans. Per la Royal Shakespeare Company scrive The God’s weep e vince un Tony Award per il testo del musical Matilda, esordito a Brodway nel 2013. Alla produzione teatrale affianca lavori per la televisione: Pulling per Bbc3 e la serie cult Utopia (Channel 4), con cui vince un Emmy Award. Per il cinema scrive la sceneggiatura del thriller Black Sea (2014), interpretato da Jude Law. È uno degli autori contemporanei più rappresentati.










