nuvolario è un progetto che guarda all’insù, una osservazione della potenza trasformativa delle nuvole nel più illusorio dei meccanismi; vedere quello che non c’è. Relegate al dominio della vaghezza per la loro tendenza a nascondere i riferimenti celestiali, le nuvole sono state a lungo percepite come nemiche del pensiero chiaro e lucido, la nemesi di filosofi e scienziate.
Tuttavia hanno sempre decifrato la realtà svelando l’ingannevole trasparenza dell’aria e segnalando altri fenomeni atmosferici; un aspetto che, unito alla loro natura mutevole, le ha rese l’ossessione di pittori, fotografi, meteorologi e militari.
Filippo Andreatta, con OHT, esplora la vertigine sfuggente dei paesaggi celesti e il loro precipitato nel nostro presente. Visibili solo da lontano, le nuvole sono il raro momento in cui l’atmosfera si materializza, una tassonomia delle forme del cielo che attraversa il palcoscenico e i suoi artifici celestiali.
Evanescente come una nuvola, il progetto cambia continuamente forma pur rimanendo invariato nel suo nome: nuvolario.
In psicologia, la pareidolia è un’immagine di nuvole nel cielo a cui la mente umana attribuisce un significato.
È un precursore dell’allucinazione.
Ma tu lo saprai, no?
— Adrian Sauer
Secondo una versione del mito fu a causa di Elena, della sua bellezza, che deflagrò una delle guerre più violente, sanguinose e miticizzate della cultura occidentale. Secondo una versione alternativa, Elena non andò mai a Troia. Fu un eidolon ad andarci, una nuvola, un pezzo di cielo, un fantasma d’aria con le sembianze di Elena; un inganno celestiale.
La pareidolia è uno stratagemma, una labile allucinazione o una nebulosa scusa per iniziare una guerra. Arborescenze nuvolose penetrano le atmosferepasseggere di OHT/Filippo Andreatta in un dilemma che da Elena in poi si cela in ogni squarcio di cielo:
e per una nuvola abbiamo sofferto tanto?
— Euripide
Il corpo di Elena si fa meteora e indaga la violenza insita in tassonomie culturali ingannevoli che cercano di afferrare e ridurre ciò che per sua natura è irriducibile.
OHT. Fondato nel 2008 da Filippo Andreatta, Office for a Human Theatre [OHT] è uno studio di ricerca che si occupa di paesaggio e politica personale sottilmente affrontata nello spazio pubblico e privato. OHT oscilla nei confini del teatro e al di là di essi, collaborando con festival, amministrazioni comunali, teatri di tradizione, fondazioni, realtà underground e musei.Tra montagne, paludi e altre aree rurali, OHT contamina le arti con le scienze naturali e sociali realizzando un progetto di pedagogia radicale: la Scuola Nomadica. Tra le diverse realtà, OHT ha collaborato con Saari residence (FI), Piccolo Teatro di Milano, Schinkel Pavillion Berlin (DE), la Serre Arts Vivants (CA), Biennale di Venezia - Teatro, Pinacoteca Agnelli, Josef and Anni Albers Foundation (USA), fondazione i Teatri Reggio Emilia, Short Theatre festival Roma, FAR Nyon festival (CH), Romaeuropa festival, Triennale Teatro Milano, Whitechapel Gallery Londra (UK), MAXXI museo nazionale delle Arti del XXI secolo Roma e Centrale Fies.










