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Metta, Catalano, Volumezero

Paesaggi in deroga

dal 22 al 26 settembre 2026

Potenza, palazzo ex Enel / Vallone S. Lucia

Mappare l'inatteso in un paesaggio in continua negoziazione

A cura di Annalisa Metta, Luca Catalano, Francesco Scaringi, Alberto Petrone (Volumezero), Giuseppe Biscaglia, Gerardo Sassano (Volumezero).
Con Ateliersi, OHT / Office for a Human Theatre, Francesco Bellusci, Alfredo Tortorelli.

Scarica il pieghevole con il programma del workshop
Il workshop potrà trovare degli adattamenti in base ai partecipanti e alle esigenze realizzative.

Info e iscrizioni
contatti@cittacentoscale.it

Un paesaggio in deroga non è un paesaggio eccezionale. È un paesaggio che rifiuta di essere ridotto a una definizione. Ogni giorno convive con fenomeni climatici, biologici, geologici, sociali e culturali che si sovrappongono senza chiedere il permesso alle nostre categorie disciplinari.
Questo workshop non vuole progettare un nuovo paesaggio, ma imparare a riconoscere quello che esiste già, nelle sue continue trasformazioni.
La quiorescenza è la condizione propria dei paesaggi contemporanei: sistemi nei quali il luogo (qui), il tempo (ora) e il divenire (-escenza) non possono più essere separati.
Il workshop procederà secondo alcune azioni fondamentali:

  • il guardare con una passeggiata esplorativa nel Vallone e raccolta di dati "fuori traccia" (schizzi, campioni vegetali, rilievi, interviste);
  • il tradurre, un laboratorio cartografico ed elaborazione di mappe sperimentali delle relazioni invisibili del paesaggio;
  • il restituire con una presentazione pubblica al Palazzo ex Enel dell’“Atlante del disatteso”, una grande installazione fisica e aperta composta da lucidi, fotografie, campioni e diagrammi.

Il workshop si completa e dialoga con un programma di incontri e performance che si svolgeranno nelle tre giornate del workshop.


Annalisa Metta, dottore di ricerca in Architettura dei Parchi, Giardini e Assetto del Territorio presso le Università Mediterranea di Reggio Calabria e Federico II di Napoli, è professore associato in Architettura del Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. La sua ricerca si volge ad approfondimenti teorico-critici ed esperienze applicate, tutti inerenti il progetto paesaggistico, a diverse scale spaziali e temporali, con particolare attenzione allo spazio pubblico. Nel 2016-2017 è vincitrice dell’Italian Fellowship Grant for Research presso l’American Academy in Rome, per la quale attualmente svolge attività di Advisor in Landscape Architecture. Ha presentato gli esiti delle sue ricerche in numerosi seminari internazionali, su invito e selezione, tra cui: Landscape and Imagination (Cité de l’Architecture et du Patrimoine of Paris, 2013), The Role of Open Spaces in the Transformation of Urban Landscape (Istituto Italiano di Cultura di Berlino, 2013), Injured Landscape (Université de Liège, 2014), En Méditerranée (École Nationale Supérieure de Paysage de Versailles/Marseille, 2016), Landscape Architecture as Necessity (University of Southern California, 2016), Modernism, Modernisation and the Rural Landscape (Estonian University of Life Sciences, 2018), Design and Diplacement (Parson University, New York, 2018), Water and Culture: A View from Rome (American Academy in Rome, 2019). Nel marzo 2017, è stata selezionata per l’edizione inaugurale dei Penn Landscape Dialogues (School of Design, University of Pennsylvania), tra i 16 studiosi emergenti più interessanti nell’avanzamento dell’architettura del paesaggio nella cultura contemporanea. In Italia ha tenuto conferenze presso atenei e importanti istituti di ricerca, tra cui l'Accademia Nazionale di San Luca. Tra i libri: Wild and the Ciy. Landscape architecture for Lush Urbanism (Libria, 2019, con M. L. Olivetti), Coltiviamo il nostro giardino (DeriveApprodi, 2019, con F. Ferran e C. Mattogno), Southward. When Rome will have gone to Tunis (Libria, 2018, con J. Berger); Compresenze. Corpi, azioni e spazi ibridi nella città contemporanea (RomaTre Press, 2017, con G. Caudo e J. Hetman); Anna e Lawrence Halprin. Paesaggi e coreografie del quotidiano (Libria, 2015, con B. Di Donato); Progettare paesaggi quotidiani (Gangemi, 2014, con M. L. Olivetti e A. Lambertini); Città pubblica/Paesaggi comuni (Gangemi, 2013, con A. Lambertini e M. L. Olivetti); Open papers. Scritti sul paesaggio (ETS, 2012, con F. Ghio e L. Montuori); Paesaggi d’autore. Il Novecento in 120 progetti (Alinea, 2008); Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride (DeriveApprodi, 2022). Suoi saggi sono presenti su libri e riviste specializzate, tra cui QU3, Territorio, Topos. È membro del comitato scientifico delle collane editoriali DIAP Print per Quodlibet, Intelligent Landscape e Fare paesaggi/Making Landscape per Aracne, L&SCAPE e Maestri del Paesaggio per Libria. Dirige la collana Bauci. Scritti sul paesaggio per RomaTrE- Press.

Luca Catalano è architetto paesaggista, socio fondatore e Direttore Tecnico di Open Space / Architecture (OSA), studio con sede a Roma che opera nei campi dell'architettura del paesaggio, dello spazio pubblico e della valorizzazione del patrimonio culturale. Da oltre vent'anni sviluppa temi in cui il paesaggio è l'asse cardanico di interpretazione e rigenerazione dei luoghi, con particolare attenzione al rapporto tra memoria storica, processi ecologici e uso contemporaneo degli spazi aperti. Dal 2003 al 2005 collabora con lo studio di Franco Zagari, esperienza che contribuisce a definire il suo approccio progettuale. È autore di progetti premiati e pubblicati in Italia e all'estero e ha contribuito a numerosi interventi di riqualificazione di parchi, giardini, spazi pubblici e paesaggi storici. È inoltre autore del saggio Come scegliere le piante, pubblicato nel volume Manuale di progettazione. Giardini (Mancosu Editore, 2009). Una parte significativa della sua attività è dedicata ai paesaggi archeologici e monumentali. Ha lavorato alla valorizzazione di alcuni dei più importanti siti archeologici italiani, tra cui il Parco Archeologico del Colosseocon il progetto di riqualificazione del Percorso Meridionale del Palatino, il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, il Parco Archeologico di Sepino, il Parco Archeologico di Sibari, i Porti Imperiali di Claudio e Traiano a Fiumicino e, più recentemente, al progetto di recupero e valorizzazione dell'Isola di Santo Stefano, dove il paesaggio rappresenta l'elemento guida della rifunzionalizzazione del complesso monumentale. Parallelamente all'attività professionale svolge attività didattica come professore a contratto presso il Corso di Laurea Magistrale in Paesaggio, Innovazione e Sostenibilità dell'Università di Camerino, sede di Ascoli Piceno, dove insegna nell'Atelier di Paesaggio e Patrimonio, approfondendo i temi della riqualificazione dei parchi e dei giardini storici e del progetto di paesaggio nei contesti culturali

Volumezero architecture and landscape è uno studio di architetti e paesaggisti (soci ordinari AIAPP) attivo dal 2007 e fondato da Alberto Petrone e Gerardo Sassano. Lo studio sviluppa progetti alle diverse scale, dalla pianificazione paesaggistica alla definizione degli spazi della vita quotidiana. La sua attività comprende reti ecologiche e infrastrutture verdi, parchi urbani e territoriali, spazi pubblici, giardini contemporanei e storici, terrazzi, interventi di rigenerazione urbana e installazioni temporanee. Il lavoro di Volumezero nasce da un ribaltamento della prospettiva tradizionale del progetto: non il volume costruito come fine, ma la superficie come scena viva, spazio disponibile alla trasformazione, alle relazioni e agli usi. Il suolo non è inteso come semplice supporto dell’architettura, ma come materia progettuale capace di accogliere natura, persone, attività e nuove forme di socialità. La ricerca dello studio si concentra sulla capacità del progetto di generare connessioni: tra spazi pubblici e paesaggio, tra patrimonio storico e contemporaneità, tra sistemi naturali e ambienti urbani, tra identità dei luoghi e nuovi modi di abitarli. I progetti di Volumezero sono stati pubblicati in libri e riviste nazionali e internazionali di settore, tra cui Architettura del Paesaggio, numeri 33 del 2017 e 39 del 2019; Paisea, n. 29, Espacio peatonal, 2014; On the Move, pubblicato da Blauwdruk nel 2015 e curato dalla fondazione Landscape Architecture Europe; NIP – Key Time to Change, 2016; Gardenia, febbraio 2020; Paysage/Topscape, n. 58 del 2024.