Residenze per artisti nei territori del MiC / Ministero della cultura e della Regione Basilicata / Ufficio cultura, turismo e cooperazione internazionale.
Parallax, spostare lo sguardo
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Teatro, danza, musica, performance, azioni site-specific sono territori porosi che si contaminano e si trasformano nella multidisciplinarietà come pratica viva.
Parallax è uno spostamento dello sguardo del Città delle 100 Scale Festival. È il luogo in cui le cose cambiano prospettiva e rivelano nuove possibilità. Nasce per dare tempo e spazio alla creazione contemporanea, sostenere la ricerca, il rischio, l’attraversamento dei linguaggi. Perché l’arte accade quando qualcuno si ferma, ascolta, sperimenta. Teatro, danza, musica, performance, azioni site-specific sono territori porosi che si contaminano e si trasformano nella multidisciplinarietà come pratica viva. Le residenze attivano i luoghi. Gli artisti abitano i territori, li attraversano insieme alle comunità, trasformando il processo creativo in un’esperienza condivisa.
Parallax è laboratori, incontri, prove aperte, momenti di ascolto: spazi di relazione in cui nascono nuove narrazioni e nuove consapevolezze insieme con il pubblico. È formazione, è crescita, è accesso per un’educazione alla cultura contemporanea che non semplifica, ma accompagna, coinvolge, rende partecipi.
Parallax è rete, connessione tra artisti, operatori, istituzioni attraverso mobilità, coproduzione, circolazione delle opere oltre i confini, per immaginare un’esperienza culturale aperta e condivisa guardando al futuro.
Nel triennio 2025–2027, Parallax si fa percorso. Nel 2025–2026, tre visioni lo attraversano: Gianni Forte, Muta Imago, Dino Lopardo.
Parallax è un invito a cambiare punto di vista.












