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Dino Lopardo, Cesso
Dino Lopardo

Cesso

1° febbraio – 31 marzo 2026

Potenza

Residenza per Artisti nei Territori

CESSO | teatro, comunità e dipendenze: una riflessione collettiva sulla ludopatia

 

Scommetti solo quando puoi perdere. Voglio dire, senza rischiare di dormire, poi, su una panchina o di saltare qualche pasto, l’importante è pagare l’affitto prima.
— Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972

Cesso rappresenta l’appendice della “Trilogia dell’odio”, l’ultima parte di una ricerca all’interno della quale si indaga sul vasto e articolato mondo della dipendenza (dal gioco alla bulimia al bullismo…).
La trilogia si presenta come una sorta di “serialità teatrale”. I singoli atti unici sono stati pensati in una forma compiuta, e possono essere rappresentati anche in una vera e propria maratona.
L’obiettivo che si pone la Residenza al Città delle 100 scale Festival è quello di lavorare alla costruzione di una messa in scena, capace di inglobare tutti e tre i capitoli, utilizzando l’espediente della sonorizzazione delle voci dei protagonisti provenienti dagli altri capitoli. Da questo punto di vista, questo nuovo lavoro può essere definito come un vero e proprio “monologo polifonico”.
Il contesto sociale e culturale in cui la Residenza viene a collocarsi è un contesto sempre più caratterizzato da processi di dipendenza in forte crescita, soprattutto tra gli adolescenti. E la ludopatia, in particolare, si presenta come una dipendenza silenziosa, trasversale, che colpisce ogni fascia sociale e che, spesso, si consuma nell’invisibilità.
Il teatro, in quanto spazio collettivo, ha il dovere di accendere riflessioni, generare consapevolezza e creare empatia.
L’articolazione della Residenza avverrà su più livelli: incontri, seminari, laboratori, creazione di mappe emotive, prove aperte. Una restituzione finale dei materiali elaborati e condivisi, aperta al pubblico, concluderà il percorso.


dino lopardo v

Dino Lopardo. Autore, attore e regista. Si forma come attore presso l'Accademia d’Arte Drammatica di Roma. Nel contempo si laurea con una tesi sul radiodramma. Si specializza in sceneggiatura e drammaturgia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nel 2017 lavora come attore presso il Teatro Due di Parma. L’esperienza di autore e regista lo porta poi a seguire un percorso professionalizzante presso l'ERT Emilia Romagna Teatro e come assistente presso l'Elfo Puccini di Milano. Autore dell’atto unico "Trapanaterra”, è semifinalista inBox ’21. Scrive "Attesa”, miglior drammaturgia al festival inDivenire 2018 e miglior regia al Roma Fringe Festival dello stesso anno. L’anno successivo ottiene il premio come miglior spettacolo per l'atto unico "ION" al festival INdivenire di Roma e la sua drammaturgia arriva in finale al premio Carlo Annoni presso il Piccolo Teatro di Milano, successivamente finalista al bando Theatrical Mass 2022. Scrive poi la “Trilogia dell’ Odio” (2022) tre monologhi polifonici: “Affogo”, “Rigetto” e “Cesso”. “Affogo” è finalista a InBox ’24 e vince il premio Torino Fringe Festival - SuiGeneris alla migliore drammaturgia, con pubblicazione presso l’omonima casa editrice. Ottiene inoltre una candidatura agli UBU ’24 nella categoria “Miglior attore - performer under 35”. “Cesso” vince il bando “Mezz’ore d’Autore” promosso dal Teatro Due di Parma.Per il cinema, realizza il videoclip "NessunoEscluso” promosso da Amnesty International. È autore e regista di due cortometraggi "Partecipare” (2020) con Iole Franco e "Vecchio” (2022) con Leo Gullotta, vincendo con quest’ultimo, diversi premi nazionali e internazionali. È distribuito da RAI Cinema.