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Donato Faruolo

Grafica e "rivoluzione"

25 settembre 2020, ore 18.00

Tito zona industriale, Metaltecno

ingresso gratuito

La comunicazione visiva del festival.

Ne discutono

Donato Faruolo, progettista grafico
Francesco Scaringi, studioso di filosofia

Foto © Massimo Lovisco.

Il “senza” rete di Donato Faruolo e Archizoom

Quando è stato comunicato allo staff del Città delle 100 Scale festival il titolo assegnato alla sua dodicesima edizione – assenza/presenza – Donato Faruolo, responsabile per la comunicazione visiva del festival, notava come le due parole fossero tenute insieme graficamente e “semanticamente” da un comune “senza”.
Intorno a questa parola è stato costruito un sistema grafico modulare, componibile e scomponibile, performante e fluido, progettato per diramarsi e interagire con la città e con i diversi scenari del festival, che ha convinto per il riferimento al segno grafico di un gruppo di architettura operante tra gli anni settanta e ottanta: gli Archizoom, tra i più “rivoluzionari” e radicali dell’epoca.
Cosa fa sì che un segno grafico diventi significativo se trasposto in un contesto storico diverso? In che senso i segni assumono una propria autonomia e possono riscrivere o reinterpretare una realtà comunicando esigenze attuali? Che legame resta con un gesto grafico-politico che ormai sembra consegnato alla storia? E poi, è proprio così?

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Donato Faruolo. Graphic designer, curatore e artista visivo, si occupa di immagini e fenomeni visivi come dispositivi rivelatori di ansie, fallimenti e irresolutezze nella definizione dello statuto culturale di un’epoca. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Palermo; laureato in Comunicazioni visive presso Università Iuav di Venezia; master Relational Design, Abadir, Catania; scuola di alta formazione in Design per i beni culturali, Università della Calabria. Insegna Graphic design all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Presente nell’archivio Index di Fondazione SoutHeritage (2009). Tra le mostre: le personali Paper (2013), Pictures/Preview (2015), Un’indagine (2016); la project room Appendix (2009); le collettive Arrivi e Partenze – Italia (Ancona 2008), Mediterranean Design (Instanbul 2009). Per la grafica: Fahrenheit 39. Rassegna dell’editoria indipendente (Ravenna 2015), Millennials Aiap. La nuova scena della grafica italiana (Milano 2015), Il linguaggio dell’innovazione (Cosenza 2015). Ha vinto la prima edizione del concorso Sicilia Felicissima con il progetto per Sicilia Queer filmfest. Curatore artistico e vicepresidente della Porta Coeli Foundation. Membro dell’associazione Sicilia Queer, che da dieci anni produce a Palermo il Sicilia Queer filmfest. Membro della commissione Visual design per ADI Design index 2015-2020.