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Francesca Foscarini

Animale

15 ottobre 2019, ore 20.30

Potenza, teatro F. Stabile

2.50 euro

Ideazione, creazione Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco. Coreografia Francesca Foscarini. Interpretazione, co-creazione Romain Guion. Drammaturgia Cosimo Lopalco. Musiche originali Andrea Cera. Video Licorne Maider Fortune. Disegno luci, cura della tecnica Luca Serafini. Consulenza e programmazione videoproiezione Andrea Santini. Costumi Giuseppe Parisotto. Voci Miki Seltzer in Genesi 2 (19-20), Bela Lugosi in Bride of the Monster Ed Wood. Suoni Seals Martin Clarke, Summer Sunset Eckhard Kuchenbecker, Tikal Dawn Andreas Bick. Si ringrazia Chiara Bortoli, Alfonso Cariolato, Rocco Giansante, Perrine Villemur, Fiorenzo Zancan. Produzione VAN Ente sostenuto da MiBAC - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Coproduzione La Biennale Danza di Venezia. Con il sostegno di CSC Centro per la Scena Contemporanea, Tanzhaus Zurich, Istituto Italiano di Cultura Parigi, Teatro Stabile del Veneto.
Foto © A. Avezzù / La Biennale di Venezia.

francescafoscarini.it

Lavoro poetico e potente firmato da Francesca Foscarini fresca vincitrice del premio Danza&Danza 2018 per coreografi emergenti e dal drammaturgo Cosimo Lopalco. Plasmato per il danzatore francese Roman Guion che ha debuttato alla Biennale Danza di Venezia 2018, s’ispira alle opere del pittore Antonio Ligabue evocando mondi umani e animali in una continua metamorfosi simbiotica. Foscarini dispiega una riflessione poetica e ferina al contempo divisa tra lo studio della natura e quello dell’autoritratto. Animale esplora la comune radice indoeuropea ane (respiro) delle parole italiane anima e animale e delle numerose varianti, come la parola greca anemos (vento), la gallese anadl (respiro), l’armena anjn (anima), quella latina animus/a (spirito, mente, anima, principio vitale). Che cosa gli umani hanno in comune con gli altri animali e quale invece è la loro singolarità, la loro “anima” di specie? E questa “animalità” singolare come si relaziona alla natura (ane) che abita? Dice Paul Berger che “la natura è energia e lotta. È ci che esiste senza promettere nulla. Un territorio che si presta al male quanto al bene. La prima necessità della vita è un riparo. Un riparo contro la natura. La prima preghiera è una richiesta di protezione. Il primo segno di vita è il dolore. […] È in questo desolato contesto naturale che incontriamo la bellezza, incontro per sua natura improvviso e imprevedibile”. Alla tragicità della vita si contrappone la speranza data da un segno improvviso e inatteso: è il sentire umano (animale?), il nostro sguardo sul mondo. Intuizioni non dissimili da quelle del “pittore di animale” (come lui stesso amava definirsi), Antonio Ligabue quando dipinge una natura di lotta in cui ogni vivente è prigioniero del proprio istinto, del proprio destino di specie, dove si uccide e si è uccisi, senza scampo, ma dove allo stesso tempo, come una promessa di paradiso, improvvisa si alza in volo una farfalla, un fiore si schiude, delicata una libellula si libra nell’aria fresca del mattino.


Francesca Foscarini. Danzatrice e coreografa, nasce a Bassano del Grappa in provincia di Vicenza nel 1982. Inizia da giovanissima la propria carriera di danzatrice, lavorando come interprete per Roberto Castello e nel 2009 inizia il suo percorso di autrice ottenendo diversi riconoscimenti. Nel 2015 le è assegnato il premio Danzatrice dell’anno sulla scena contemporanea nella 43esima Edizione di Positano Premia la Danza-Leonide Massine che arriva dopo il riconoscimento per il miglior solo al 17MasDanza International Dance Festival delle Isole Canarie assegnato nel 2012 a Cantando sulle ossa e alla vittoria nel2013 dell’Equilibrio per l’Interprete, conferitole per Grandmother, nato dalla collaborazione con Sara Wiktorowicz. Il premio le permette di scegliere un coreografo internazionale per la creazione di un nuovo solo. Da qui l'incontro con Yasmeen Godder e la nascita di Gut Gift. Firma nel 2016 il duo Vocazione all’Asimmetria, danzato con Andrea Costanzo Martini, selezionato da Aerowaves Twenty17 e Good Lack, un trittico di soli formato da Back Pack (presentato alla Biennale Danza di Venezia 2016), John Tube e Let's Sky. Dal 2012 è parte della performance Folk-s di Alessandro Sciarroni. Ritorna a collaborare con Yasmeen Godder come interprete in Two Playful Pink. Insieme a Marco d’Agostin e Giorgia Nardin è fondatrice dell'Associazione Van nel 2013, organismo di produzione della danza supportato dal Ministero per i Beni e le attività culturali. Dell’anno scorso è, invece, il riconoscimento Danza&Danza per coreografi emergenti.