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Post dal lockdown

#MutazioniCovid19 è il diario fantastico, parallelo a quello reale, di due amici che si sono scambiati messaggi e foto in alcuni giorni della fase più critica della chiusura totale.

Pubblicato il

24 settembre 2020

È possibile fruire dei contenuti multimediali dell'installazione inquadrando i qr-code all'interno dello spazio dell'ex Metaltecno di Tito oppure cliccando sul corrispondente racconto nel box presente in questa pagina.

Sei brevissimi racconti di Francesco Scaringi che interagiscono con le foto e la musica di Massimo Lovisco (Loveiscoil), trasposti nella forma della sound art. La tensione, le ansie e le riflessioni sulla pandemia sono gli spunti che innescano la serie dei racconti, in cui il protagonista, che narra in prima persona, proietta dentro e su di sé le preoccupazioni, le considerazioni sullo sconvolgimento virale attraverso un immaginario che fa leva su sensazioni, racconti, film incamerati nell’inconscio che affiorano insieme a barlumi di riflessioni, mutazioni e trasformazioni fisiche e mentali. Sostanzialmente un divertissement, racchiuso in un piccolo ciclo di racconti, che prospetta, magari con ironia, preoccupazioni e scenari insoliti.
I racconti, già postati su facebook, procedono in parallelo con delle autentiche pagine diaristiche di vita vissuta durante il lockdown che qui però non sono riportate, anch’esse postate sui social. Un controcanto “allucinato” della insana normalità al tempo del Covid-19.

Le foto – scatti quotidiani realizzati con lo smartphone e pubblicate su Instagram – di dettagli di oggetti, spazi, ambienti, insieme con l’impianto sonoro e musicale di Lovisco, si fondono con i racconti, quali intarsi contrappuntistici, rimandi, a volte palesi, altre volte sotterranei. Creano tensione, connotano un clima, un ambiente, un vissuto compresso in una perturbante quotidianità riflessa in cose che assumono inedite conformazioni.

L’idea della installazione sonora nasce dal voler restituire attraverso la diretta voce dei protagonisti le atmosfere e le sensazioni vissute, con la speranza che chi ascolta-leggendo possa a sua volta ritrovarsi o narrare un’altra storia.
Si può dire che è un arduo tentativo di attraversamento di varie dimensioni comunicative ed espressive, da quella impalpabile ed eterea di internet a quella fisica della voce, dei suoni e della carta, per interrompere il flusso social con salti quantici di realtà “aumentata” all’interno delle chiuse e sicure nicchie di autoriconoscimento.


foto © Salvatore Laurenzana