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Al via la sezione Hub Performing Arts

Laboratori site specific e momenti di confronto con autori e critici: protagonisti gli studenti della città.

Foto spettacolo Emma Dante

Pubblicato il

14 ottobre 2019

La collaborazione del Città delle 100 Scale con le scuole della città di Potenza è ormai una delle strade consolidate su cui si sviluppa il festival. Non solo il consueto lavoro di avvicinamento al teatro – per questa undicesima edizione il laboratorio di critica e accompagnamento alla visione coordinato da Roberta Ferraresi e Carlotta Tringali e organizzato attraverso la visione e l’approfondimento degli spettacoli, discussioni post-spettacolo, pratiche di scrittura critica, coinvolge i licei “Q. O. Flacco”, “G. Galilei” e “Gianturco- Rosa” –, ma progetti specifici con alcuni degli autori che saranno presenti nell’agenda del festival.
Allo spettacolo Hans e Gret di Emma Dante, messo in scena lo scorso 4 ottobre al teatro Don Bosco, hanno partecipato con grande entusiasmo oltre 250 ragazzi della scuola primaria “Domenico Savio”, istituto con il quale la collaborazione dura da alcuni anni con workshop, spettacoli, laboratori.
Partendo da Animale, la nuova creazione di Francesca Foscarini (premio Danza&Danza 2018 coreografa emergente), gli studenti del liceo “W. Gropius” di Potenza saranno messi a confronto con la riflessione che ha generato il percorso di ricerca della coreografa. Nel workshop intitolato Gli animali che, dunque, siamo (14-15 ottobre), i ragazzi individueranno le strategie elaborate per attivare un linguaggio del corpo specifico. Il laboratorio offrirà una serie di stimoli, sonori e non, appartenenti al mondo naturale, che avranno l’obiettivo di stimolare e allenare la capacità immaginifica, le libere associazioni di idee, la memoria del corpo, la capacità di inventare, interpretare, rappresentare. Si getteranno le basi per sospendere, per quanto possibile, l’attitudine, tipicamente umana, al controllo razionale, per assecondare invece le proprie intuizioni: intuire non significa, infatti, guardare in modo rapido o distratto, ma sprofondare in se stessi.

Quello a cui parteciperanno gli studenti del liceo “Rosa-Gianturco” di Potenza è invece un progetto formativo site-specific per la scuola, per la città, per il territorio. Ideato e coordinato dal giovane coreografo Carlo Massari e dalla compagnia C&C Company, il progetto Spring roll (14-19 ottobre) vuole aprire un dialogo con la società, con gli insegnanti, con i genitori a partire dai desideri di una generazione, quella dei teenagers. L’obiettivo è quello di lavorare e inserire nella performance vera e propria una quindicina di ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni, per tradurre gli anni complessi e potenti dell’adolescenza con il linguaggio della danza e del teatro fisico. Al termine del laboratorio sarà messo in scena un vero e proprio spettacolo, con protagonisti i ragazzi, e dedicato ai ragazzi. In scena teenagers impegnati a raccontare e a raccontarsi nei loro scontri, conflitti, forze e caratteri.

Il percorso di incontri e visioni a cura di Roberta Ferraresi e Carlotta Tringali, proseguirà con gli incontri:
Babilonia Teatri - incontro con Enrico Castellani / spettacolo: Padre nostro
Teatro La Ribalta - incontro con Antonio Viganò / spettacolo: Otello circus
t4 Tecuatro (Argentina) - incontro con la compagnia / spettacolo: Proximo
Teatro Sotterraneo - incontro con la Compagnia / spettacolo: Overload (premio Ubu miglior spettacolo 2018)

foto dello spettacolo Hans e Gret di Emma Dante (© Salvatore Laurenzana)