Aganis è una performance immersiva per due voci e live electronics. Prende avvio dallo studio dei racconti delle Prealpi Venete, che narrano di grotte abitate dalle anguane, figure mostruose della mitologia locale. La tradizione popolare le descrive come presenze proteiformi, legate alle sorgenti d’acqua: talvolta benefiche, talvolta malefiche, si distinguono per l’emissione di grida considerate inascoltabili all’orecchio umano.
Aganis si connette all’indecifrabilità del loro clamore vocale, sintonizzandosi con il non ascoltato e l’inascoltabile, là dove ignorato e immaginato si intrecciano e collidono.
Sfregando queste soglie vischiose – come le pareti delle caverne carsiche – si attiva un immaginario acustico fatto di sonorità umide e riverberi minerali, raccolti attraverso prelievi sonori ambientali. L’analogia tra cavità buccale e cavità rocciose diventa il luogo di apparizione di queste presenze più-che-umane. La pelle dello spettatore si fa membrana di travaso, affinché le voci inappropriabili delle anguane possano affiorare.
Chiara Cecconello è sound artist e performer. La sua pratica intreccia corpo, voce e ascolto per indagare le relazioni tra suono e spazio, attivando ambienti polifonici in cui l’udibile e l’inudibile si trasformano reciprocamente. Attraverso performance, installazioni e laboratori, esplora la dimensione orale come forma di immaginazione condivisa. Si forma tra l’Università IUAV di Venezia e la Hochschule für Künste di Brema, combinando studi musicali, teorici e performativi. Nel 2021 prende parte al Corso di Ritmo Drammatico condotto da Socìetas. Collabora con artistə italianə e internazionali, tra cui Ari Benjamin Meyers, Isabel Lewis, Josephine Baan e Monica Francia/ARCHIVIA. I suoi lavori sono stati presentati in contesti come Short Theatre, Ocean Space, Errant Sound, BASE Milano, Festival Catalysi, Radio That Matters, Venere In Teatro e Musik Installationen Nürnberg.












