Attraversando danza, parole e proiezioni video, il solista esplora aspetti della vita sulla scena e le trasformazioni che un corpo affronta quando viene messo sotto i riflettori.
In una scissione tra il corpo e l’immagine, il danzatore si scompone, celando o mostrando parti di sé, nel tentativo di soddisfare le richieste tipiche della sua professione.
Illustrando esperienze personali e testimonianze altrui, A Solo in the Spotlights punta il riflettore verso un performer che, dopo anni di silenzio, prende la parola e si interroga: come trovare un’autenticità quando c’è un ruolo da ricoprire? È possibile accontentare il pubblico, i datori di lavoro e se stessi?
Ispirato alle storie di grandi personaggi e dei loro celebri interpreti, A Solo in the Spotlights prova a rispondere a questi quesiti.
Una dedica a Norma, Amy e a chi vuole ballare.
Vittorio Pagani è un performer e coreografo originario di Milano, Italia. Nel 2018 si unisce al Ballet Junior de Genève dove balla le creazioni di alcuni tra i coreografi più influenti a livello internazionale (Marcos Morau, Jan Martens, Olivier Dubois, Hofesh Shechter). Nel 2021 crea il passo a due Around 5:65, che viene selezionato per la prestigiosa piattaforma RIDCC2022. Ha una Laurea Magistrale in Expanded Dance Practice, conseguita nel 2023 presso la University of Arts London. A The Place London crea A Solo in the Spotlights: questa creazione viene selezionata per Resolution2023, la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2023 e Aerowaves2024, e viene danzata in numerosi festival italiani ed europei. Dal 2023 fa parte del collettivo LARVÆ, un insieme di professionisti dello spettacolo supportato dalla Compagnia Equilibrio Dinamico di Roberta Ferrara. Danzatore freelance e coreografo, nei suoi lavori investiga temi come la performatività e la sovversione.