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Eva Geatti, La Vaga Grazia (foto Elena Liscio)
Eva Geatti

La Vaga Grazia

30 ottobre 2023, ore 20.30

Potenza, Galleria civica

8 euro / ridotto 6 euro [acquista online]

Di Eva Geatti e con Adriana Bardi, Andrea Beghetto, Carolina Bisioli, Roberto Leandro Pau, Patrick Platolino. Musiche di Dario Moroldo. Cura e promozione Irene Rossini. Produzione Cosmesi con Corniolo Art Platform e Masque Teatro – Teatro Felix Guattari. Con il sostegno di Spazio Kor, Centrale Fies, residenze Hummus-Ekodanza Paleotto11, Damatrà,Fivizzano 27, Murate Art District-Muse. In collaborazione con MOTUS. Foto in alto © Elena Liscio. Foto ritratto © Annapaola Martin.

Mi sono trovata infatuata non solo dal romanzo Il Monte Analogo, ma anche alla figura del suo autore, Renè Daumal, e così è iniziato questo progetto nell’aprile del 2021; quello che più mi colpisce, oltre alla delicatissima materia spirituale trattata nell’opera, è la modalità con cui si compie il romanzo, la Visione, il verosimile: la narrazione dell'impresa verso l'ignoto che in realtà si rivolge all'interno, e il corpo fisico come testimone dell'avventura.
Il romanzo si interrompe proprio mentre gli alpinisti intravedono il primo campo base, appena intrapreso il vero e proprio “percorso spirituale”, quindi non sappiamo come si conclude la ricerca che per ognuno sarà unica, non riducibile, un movimento del tutto intimo.
L’unico romanzo al mondo (si dice) che si conclude con una virgola, e lì mi pare di percepire il pendolo tra il visibile e l’invisibile che mi interessa provare in scena e il proseguimento della scrittura sul palco. Il salto laterale che il poeta decide di compiere è quello verso la ricerca di sé stessi, verso l’infinitesimo per comprendere in verità i massimi sistemi, è il tentativo di cambiare qualcosa di radicale, il desiderio di percorrere un viaggio verso l'acquisizione della coscienza.

Ho iniziato a lavorare per questo progetto con un gruppo formato da 5 giovani attori friulani che ho incontrato negli anni durante un laboratorio teatrale intensivo estivo. Tutti hanno tra i 20 e i 28 anni, un tempo (questo) ed un’età (forse) con le domande più brucianti. Il lavoro con il gruppo è principalmente una pratica di movimento e voce che li mantiene in uno stato di costante creazione all'interno di un percorso accompagnato da segni e suoni, guide per raggiungere un altrove. L’epica che si va a compiere nei gesti non è terrena, di conseguenza non ha eroi, non ha una narrazione riconoscibile: è un’allegoria, la manifestazione di qualcosa di non materiale. Il tentativo de La Vaga Grazia è ricercare una risposta ad una domanda che non sappiamo formulare, eppure percepiamo come essenziale e concreta, un posto necessario da incontrare ma che ci rende piccoli e spaesati. Stare in scena come resoconto di un’escursione - avvenuta nel mondo - ma che in verità ci fa inabissare in noi, non in un senso psicologico e mentale, ma più come caduta della vita intera, ricerca totalizzante, calma e fervente. Provare una metafora, che vuole anche essere il racconto di un viaggio iniziatico difficile verso l’autenticità dell’essere e scorrere come qualcosa di simile al sogno. Presenza vuota, corpi e voci libere ma mossi da altro, qualcosa di non conosciuto.
Quello che accade in scena è profondamente legato alla musica: il suono prodotto live da Dario Moroldo è un concerto di sintetizzatori ispirato alla musica sperimentale degli anni ‘50 ed alla prima elettronica d’avanguardia. Minimale e fondamentale flusso che modifica e guida l’escursione dei 5 performer.


eva geatti ritratto annapaola martin

Eva Geatti - San Daniele del Friuli, 1981. Vive a Bologna. Ha studiato arte. Disegna, fa performances e costruzioni. Nel 2003 con Nicola Toffolini fonda la compagnia teatrale Cosmesi con la quale partecipa a diversi festival italiani (Drodesera, Santarcangelo, Crisalide, Short Theatre) e all’estero (Mosca, Uppsala, Tehran). Ha lavorato per compagnie di ricerca come Masque Teatro, Motus, Ateliersi, Teatrino Clandestino, ha suonato la fisarmonica sul tetto dell'Angelo Mai, ha insegnato regia all'Accademia di Belle Arti di Bologna, un laboratorio allo IUAV a Venezia, ha costruito l'altare dei fumogeni per Ateliersi, accompagnato un gruppo di “Detective Selvaggi” con Silvia Bottiroli per un anno, ha disegnato la copertina del disco di BeMyDelay, si è ingessata una gamba a Fuckups il festival dell’inspiegabile, ha fatto le pirouettes per Jérome Bel alla Biennale di Venezia, ha lavorato come assistente per video in stop-motion, murales e costruzioni di altri artisti. Ha fatto due mostre personali dai titoli bizzarri a Bologna e Santarcangelo, l’aiuto regia per uno spettacolo di Giuliana Musso, tiene di laboratori di teatro e non solo nelle scuole, con Ert per il progetto Fuori curato da Silvia Bottiroli. Ha pubblicato i suoi testi poetici all’interno della guida sul Friuli Venezia Giulia La regimentazione delle acque e Cuccioli di drago, ha organizzato le Conferenze Santarcangioline, un workshop su Trap e Romanzo russo con Dario Moroldo, ed è parte del progetto musicale DonnaCirco. È artista associata di Spazio Kor (Asti) per i prossimi due anni. Il suo ultimo lavoro con Cosmesi è stato incidere un disco pop e poi scavare un buco, mentre nel 2022 ha debuttato la sua prima regia dal titolo La vaga grazia.

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