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Dino Lopardo
Dino Lopardo

Affog*. Dalla Trilogia dell'odio alla scena

5 novembre 2022, ore 10.00

Potenza, liceo scientifico Pasolini

I sogni possono essere spezzati da una violenza subdola? E se questa violenza fosse proprio dell'animo umano celata sin dall’adolescenza?

Le condotte aggressive rappresentano un tentativo di affermazione della propria identità, per acquisire un ruolo e lenire le insicurezze personali. Tra le condotte aggressive, il bullismo rappresenta un fenomeno molto diffuso, caratterizzato da atti vessatori, intimidatori e aggressivi rivolti verso i pari.
Lo psicologo D. Olweus, evidenzia come il bullismo sia caratterizzato da: intenzionalità, asimmetria di potere tra bullo e vittima (forte-debole psicologicamente e/o fisicamente), sistematicità e persistenza nel tempo. Gli attacchi possono essere diretti o aperti (verbali e/o fisici), indiretti o mascherati (attraverso pettegolezzi, calunnie, isolamento sociale).
Recentemente è emersa una nuova forma di bullismo definita “cyberbullismo”, attraverso la diffusione di materiale via internet con pc o cellulari e incentivato da uno scarso controllo e da una maggiore deresponsabilizzazione offerta dal mezzo.
Il bullismo è presente sia tra le femmine che tra i maschi ed è in aumento anche nella scuola primaria. Sia i bulli che le vittime, presentano difficoltà nella regolazione e nel riconoscimento delle emozioni. Se i bulli persistono nei loro atteggiamenti e comportamenti rischiano di strutturare disturbi della condotta e successivamente disturbi antisociali di personalità, mentre le vittime possono andare incontro a disturbi depressivi e sentirsi privi di valore.
Per prevenire e ridurre il bullismo occorre aumentare la conoscenza del fenomeno all’interno della scuola promuovendo le abilità sociali tra i bambini.


Dino Lopardo. Si forma come attore nel 2013 presso l'Accademia d’Arte Drammatica di Roma. Contemporaneamente si laurea con una tesi sul radiodramma. Nel 2015 si specializza in sceneggiatura e drammaturgia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nel 2017 prende parte ad alta formazione "Casa degli Artisti" presso il Teatro Due di Parma. La formazione come autore/attore e regista lo porta nel 2021 a seguire un percorso professionalizzante presso l'ERT Emilia Romagna Teatro sulle "Nuove Scritture". Come autore scrive l’atto unico “Trapanaterra” semifinalista a inBox '21 e “Attesa” miglior drammaturgia al festival Indivenire 2018 di Roma. Successivamente ne cura la messa in scena e vince come miglior regia al Roma Fringe Festival 2018. Nel 2019 vince il premio miglior spettacolo con l'atto unico "ION" al festival INdivenire di Roma e la sua drammaturgia arriva in finale al “premio Carlo Annoni” presso il Piccolo Teatro di Milano. Scrive e realizza il video “NessunoEscluso” promosso da Amnesty International. Successivamente realizza due cortometraggi “Partecipare” con Iole Franco e “Vecchio” con Leo Gullotta vincendo come miglior corto e miglior attore al festival tematica sociale Tulipani di seta nera partner Rai cinema Channel.