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Lino Musella (foto Mario Spada)
Lino Musella

Tavola tavola, chiodo chiodo...

31 ottobre 2021, ore 20.30

Potenza, teatro F. Stabile

8 euro / ridotto 6 euro [acquista online]

Un progetto di Lino Musella e Tommaso De Filippo. Tratto da appunti, articoli, corrispondenze e carteggi di Eduardo De Filippo. Uno spettacolo di e con Lino Musella. Musiche dal vivo Marco Vidino. Scene Paola Castrignanò. Disegno luci Pietro Sperduti. Suono Marco D’Ambrosio. Ricerca storica Maria Procino. Collaborazione alla drammaturgia Antonio Piccolo. Assistente alla regia Melissa Di Genova. Costumi Sara Marino. Fotografie Mario Spada. Produzione Elledieffe, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

 

Ha debuttato ad ottobre in Prima Nazionale al San Ferdinando – il Teatro di Eduardo – Tavola tavola, chiodo chiodo… una nuova produzione di Elledieffe e dello Stabile di Napoli con Lino Musella, autentico talento della scena, tra i più apprezzati della sua generazione, vincitore – tra gli altri – nel 2019 del Premio Ubu come migliore attore. A dare il là a questo nuovo progetto, fortemente voluto dall’attore napoletano, sono state le tante riflessioni emerse, durante la pandemia, sul mondo dello spettacolo e sulle sue sorti.

“In questo tempo mi è capitato - scrive Musella nelle sue note - di rifugiarmi nelle parole dei grandi: poeti, scrittori, drammaturghi, filosofi, per cercare conforto, ispirazione o addirittura per trovare, in quelle stesse parole scritte in passato, risposte a un presente che oggi possiamo definire senza dubbio più presente che mai; è nato così in me il desiderio di riscoprire l’Eduardo capocomico e - mano mano - ne è venuto fuori un ritratto d’artista non solo legato al talento e alla bellezza delle sue opere, ma piuttosto alle sue battaglie donchisciottesche condotte instancabilmente tra poche vittorie e molti fallimenti”.
Tommaso De Filippo - impegnato nella cura dell’eredità culturale della famiglia - ha appoggiato Lino Musella nella sua ricerca nelle memorie di Eduardo volendo incoraggiare fortemente il dialogo tra generazioni in scena. L’attore dà dunque voce e corpo alle parole delle lettere indirizzate alle Istituzioni, al discorso al Senato, agli appunti, ai carteggi relativi all’impresa estenuante per la costruzione e il mantenimento del Teatro San Ferdinando; ad affiancarlo in scena il maestro Marco Vidino che esegue dal vivo musiche originali appositamente composte per lo spettacolo.
“Tavola tavola, chiodo chiodo – continua Musella - sono le parole incise su una lapide del palcoscenico del San Ferdinando, lapide che Eduardo erige a Peppino Mercurio, il suo macchinista per una vita, che tavola dopo tavola, appunto, era stato il costruttore di quello stesso palcoscenico, distrutto dai bombardamenti nel ‘43. Faccio parte di una generazione nata tra le macerie del grande Teatro e che può forse solo scegliere se soccombere tra le difficoltà o tentare di mettere in piedi, pezzo dopo pezzo, una possibilità per il futuro, come ermeticamente indicano quelle parole - incise nel Teatro di Eduardo - che in realtà suggeriscono un’azione energica e continua.
Questo grande artista è costantemente impegnato a ‘fare muro’ per smuovere la politica e le Istituzioni e ne esce spesso perdente, in parte proprio come noi in questo tempo, ma anche da lontano non smette mai di alzare la sua flebile, roboante voce e mi piace pensare che lo faccia proprio per noi”.


lino musella tavola chiodo l mario spada

Lino Musella. Il 39enne attore napoletano ha studiato recitazione con Guglielmo Guidi e regia teatrale alla Paolo Grassi di Milano. Si è formato con Marcello Cotugno, Paolo Zuccari e Michela Lucenti/Balletto Civile. Negli anni ha alternato l’attività di attore a quella di regista, autore, tecnico e disegnatore luci. Come attore ha lavorato con Valter Malosti, Serena Sinigaglia, Virginio Liberti e Annalisa Bianco, Claudio Autelli, Antonio Mingarelli, Antonio Latella, Pierpaolo Sepe, Alfredo Arias, Andrea De Rosa, Carlo Cerciello, Fabrizio Arcuri, Mario Martone. Nel 2003 ha vinto la borsa di studio Gianni Agus (Premio Hystrio). Ha ricevuto nel 2014 il riconoscimento Le Maschere del Teatro, l’anno successivo l’Anct-Hystrio e nel 2017 il premio Enriquez con Paolo Mazzarelli e Monica Nappo. Dal 2009 anima, con Paolo Mazzarelli, la Compagnia Musella-Mazzarelli, con cui ha dato vita agli spettacoli Due Cani, ovvero la tragica farsa di Sacco e Vanzetti nel 2008, Figli di un brutto Dio vincitore nel 2010 del premio In-box, Crac Machine dell’anno successivo, La società del 2012, premio Anct alla drammaturgia, Strategie fatali del 2015 vincitore dell’Hystrio alla drammaturgia e Whois the King nel biennio 2017-2018. Nel 2016 mette in scena L’ammore nun è ammore, 30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli. Nel 2019 è stato chiamato ad interpretare The Night Writer. Giornale notturno di JanFabre. In televisione ha recitato in Gomorra la serie e The Joung Pope. Al cinema ha lavorato con Eduardo De Angelis, Francesca Staasch, Gianfranco Cabiddu, Valerio Mastandrea, Carlo Luglio, Gianluca Iodice e Paolo Sorrentino.

Marco Vidino. Musicista polistrumentista estremamente versatile, attivo sulla scena nazionale in veste di compositore e di esecutore. Lavora per il teatro e per il cinema, collabora con altri musicisti, con artisti e poeti, in numerosi progetti, passando con disinvoltura dalla tradizione all’avanguardia, dall’acustico all’elettrico e all’elettronica, dalla melodia all’improvvisazione e al rumorismo.