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Una vita a rovescio (foto Andrea Pizzalis)
Daria Deflorian

Elogio della vita a rovescio

8 marzo 2024, ore 21.00

Potenza, Il Piccolo teatro | Cesam

8 euro (ridotto 6 euro)

Un progetto di Daria Deflorian condiviso con Giulia Scotti liberamente ispirato all’opera di Han Kang.

Con Giulia Scotti. Collaborazione alla drammaturgia Andrea Pizzalis. Aiuto regia Chiara Boitani. Disegno luci Giulia Pastore. Disegno del suono e direzione tecnica Emanuele Pontecorvo. Regia Daria Deflorian.

Produzione, organizzazione, amministrazione Valentina Bertolino, Silvia Parlani, Grazia Sgueglia. Comunicazione Francesco Di Stefano. Una produzione Index. In collaborazione con A.D., TeatroBasilica, Lottounico, Carrozzerie | n.o.t. Un ringraziamento a Silvia Rampelli e Attilio Scarpellini.
Foto © Andrea Pizzalis.

Elogio della vita a rovescio è una prima produzione attorno all’opera della scrittrice sudcoreana Han Kang, progetto biennale che porterà nel 2024 alla messa in scena del suo libro più conosciuto, La vegetariana.

Perché questo interesse per Han Kang? Nei suoi libri si mescolano in maniera estremamente singolare dimensione esistenziale e fantasia, al limite del fantastico. Sfondo storico (in particolare in Atti umani) e osservazione dei legami familiari. Capacità di dettagli infinitesimali e “campi lunghi” che rendono il paesaggio un vero e proprio personaggio. E una interessantissima tensione, da un punto di vista scenico, tra grande capacità narrativa e figure silenziose, che scelgono con determinazione di non “spiegarsi” più, di resistere alla diffusa sensazione che si esiste solo se ci si racconta.
Figure soprattutto femminili, la più straordinaria della quali è la protagonista del romanzo più famoso e tradotto di Han Kang, La vegetariana. Una versione assolutamente originale di risposte al mondo solitarie e ribelli, prima fra tutte il “preferirei di no” del Bartleby di Melville.

Elogio della vita a rovescio. Titolo preso in prestito da un saggio di Karl Kraus, il lavoro si concentra su uno dei rapporti più raccontati da Han Kang nei suoi libri: quello tra sorelle. Non solo nel più conosciuto La vegetariana, ma anche in Convalescenza e in White Book (non tradotto in italiano), dove si rivela, ogni volta attraverso trame diverse, la potenza di questo legame.
In scena vediamo solo la sorella che crede di essersela cavata, quella che “fin da bambina aveva posseduto quell’innata forza di carattere necessaria a farsi strada nella vita. Come figlia, come sorella maggiore, come proprietaria di una attività, perfino come passeggera in metropolitana nel più breve dei tragitti, aveva sempre fatto del suo meglio.” L’osmosi tra le due sorelle è una corrente infinita, che ribalta concetti come quelli di salute, consapevolezza, giustezza delle scelte e l’elogio della vita a rovescio è il riconoscere che l’altra, la sorella, quella strana, quella crepata, quella che ci ha lasciato, ci sta lasciando, se ne è andata, ha fatto quello che ha fatto anche per noi.
Sullo sfondo la violenza delle relazioni domestiche. Anche le più apparentemente innocue. E sullo sfondo dello sfondo, la violenza del mondo.


deflorian una vita a rovescio2 andrea pizzalis

Daria Deflorian. Attrice, autrice e regista di spettacoli teatrali. Come attrice ha lavorato tra gli altri con Nanni Moretti, Stephane Braunschweig (Francia), Massimiliano Civica, Lotte Van Den Berg (Olanda), Valentino Villa, Lucia Calamaro, Marco Baliani, Fabrizio Arcuri, Mario Martone, Martha Clarke (New York), Remondi e Caporossi, Fabrizio Crisafulli, Marcello Sambati. Ha vinto il Premio Ubu 2012 come miglior attrice e nel 2013 le è stato assegnato il Premio Hystrio. Tra le sue ultime produzioni personali ci sono: Manovre di volo da Daniele Del Giudice (2001), Torpignattara per il progetto Petrolio (2004), Corpo a corpo in collaborazione con Alessandra Cristiani (2007), Bianco dalle poesie di Azzurra D’Agostino (2008). Dal 2008 al 2021 condivide i progetti con Antonio Tagliarini e con i loro spettacoli, che girano in Italia e in Europa, hanno vinto molti premi: Premio Ubu come miglior testo nel 2014, miglior spettacolo straniero in Canada nel 2015, Premio Riccione per la drammaturgia nel 2019 e Premio Hystrio per la drammaturgia nel 2021. Nel 2020 mettono in scena il testo di Edouard Louis, Chi ha ucciso mio padre (Bompiani 2019) che nel 2021 vince il Premio Ubu al miglior attore under 35 al protagonista, Francesco Alberici. I loro testi sono pubblicati da Titivillus, Cue Press e Sossella editore. Nel 2020 ha collaborato con l’artista visivo Adrian Paci, scrivendo il testo e dando la voce a Vedo rosso, un’opera video all’interno del progetto internazionale Mascarilla 19. Con il gruppo di Oceano Indiano/Teatro di Roma ha dato vita durante la pandemia a Radio India, che vince il Premio Ubu 2021 come progetto speciale. Nel 2022 firma la drammaturgia e la regia per lo spettacolo finale dell’ultimo anno degli allievi della scuola internazionale di teatro La Manufacture con En finir, da “Changer Method” di Edouard Louis e nel 2023 quella di Elogio della vita a rovescio, prima tappa di un progetto biennale attorno a “La vegetariana”, romanzo della scrittrice sudcoreana Han Ka.