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Sei giorni di incontri, dibattiti, laboratori. Per scoprire il mondo che ci circonda e ci ospita. Con gli oggetti che lo popolano e ne fanno la storia. Sabato 28 aprile, dalle 18,30 all'Apof- Il, il gruppo lucano Gommalacca traccia un bilancio di "Estetica del gesto", la prima residenza teatrale del progetto "Metamorfosi della sensazione", presentando il lavoro "Kafka!".
La residenza è stata presentata lo scorso 21 aprile all'interno del progetto nazionale C.Re.S.Co e ha coinvolto un gruppo di 15 persone, non tutti attori.
La pièce del pomeriggio non poteva non citare Franz Kafka. Gregor Samsa, infatti, al risveglio da sogni inquieti, una mattina, si trovò trasformato in un enorme insetto. "Quando sono stato insetto?", è stato chiesto ai partecipanti della residenza. "Quando sono tornato in campagna dai miei cugini e non capivo la lingua che parlavano? Oppure quando i miei genitori mi hanno piantato gli occhi addosso durante gli incontri scuola-famiglia? O anche quando andavo così forte sull'altalena da sentirmi una farfalla?"
Partendo così da "La metamorfosi" di Kafka, varie sensazioni attraversano attori e spettatori: inadeguatezza, trasformazione, relazione, liberazione, sogno, desiderio, reazione, atto, azione, forza, sforzo, attesa. E, come insetti, siamo stati tutti catturati nella sua ragnatela di parole.
Il progetto è curato da Mimmo Conte e Carlotta Vitale. La guida al movimento scenico è di HdueTeatrO Marco Busciolano/Patrizia Dore. Il gruppo di lavoro, invece, è composto da Ye-He (Luca), Gerardo Ferrara, Domenico Pignatelli, Mattia Tito, Giuliano Tramutola, Roberto Tramutola, Chiara Longo, Vanessa Viggiano, Alessandro Quaratino, Jole Franco, Serena Pecoriello, Luciana Buono, Lidia Muscio, Rossana Cafarelli.
Il 3 maggio, infine, il "Festival Città delle 100 scale" apre ancora le porte a giovani talenti lucani. Allo Stabile di Potenza, dalle 10 alle 22, Elisa Laraia prosegue la sua ricerca artistica con un making off su "Private Conversation/contemporary theater", affiancata da Mio D'Andrea, Monica Nicastro, Giovanna D'Amato, Davide Coluzzi Daz. Il making off guiderà i fruitori/attori attraverso i diversi momenti della costruzione dello spettacolo- performance, partendo dall'azione teatrale e dalla colonna sonora per arrivare alla costruzione di scenografie digitali e oggetti scenici, tramite riprese in video e mapping, esplorando la relazione tra arte contemporanea e teatro. |